Dalla Russia con afrore!

La compagnia, nella sua continua ricerca di nuove sfide in cui cimentarsi, si e’ imbattuta in una nuova ed esaltante disciplina da esplorare: la cucina! Sempre in accordo con il miglioramento della resa sul palcoscenico perseguita da La Maschera in ogni modo possibile, questa volta abbiamo scelto e sviluppato un’antica ricetta tramandata di madre in clienti ATCM per generazioni: il Friggione (o frisòn).

Dopo accurate e difficoltose ricerche abbiamo finalmente ottenuto il gusto che probabilmente si avvicina di piu’ alla specialita’ emiliano romagnola servita al Ristorante Pirina (Ресторан Пьірин) della Piazza Rossa di Mosca.

Vogliamo quindi condividere con voi il frutto di questa nostra ricerca, da leccarsi i baffi!

 

Occorrente:

La ricetta del Friggione, datata originariamente 1886, prevede:

  • 1 pentola aderente (nessun errore, e’ richiesta proprio aderente)
  • 1 latta da 5 litri di olio di semi,
  • 4Kg di cipolle bianche,
  • 4Kg di cipolle rosse,
  • 300 gr. di aglio,
  • 200 gr. di capperi,
  • 3 peperoni rossi,
  • 3 peperoni gialli,
  • 2 peperoni verdi,
  • 250 gr. di olive nere,
  • 200 gr. di acciughe,
  • 1 melone,
  • 1 raschietto

 

Preparazione:
affettare molto finemente le cipolle e lasciarle almeno due ore in acqua e sale, dopodiche’ versarle nella pentola e cominciare a cuocere a fuoco alto girando di tanto in tanto con noncuranza mediante l’ausilio di un mestolo di legno fino a che avrà un color nocciola (la cipolla, non il mestolo), facendo sì che si attacchi il piu’ possibile, ci vorranno due ore circa. Aggiungete quindi tutti gli altri ingredienti tagliandoli finemente e annegate tutto quanto nell’olio, coprite e abbandonate tutto quanto al suo destino per 8 o 9 ore.
Quando l’aria sara’ pervasa dai delicati odori della cottura, prendete il raschietto e, con la pentola inclinata, grattate la quantita’ desiderata nei piatti.

 

Curiosita’:
La ricetta del Friggione è depositata presso la Camera dei Salami, presso la quale vengono raccolti gli usi e i costumi gemellati tra la Bassa e la Grande Madre Russia, per una piena tutela delle radici storiche e culturali che racchiudono questi piatti della tradizione.

 
Tipica colazione alla Bolognese.

Arrivederci alla prossima lezione! Da tutti noi un BUON APPETITO!

[istruzione] Impariamo a recitare

Come insegna il caro vecchio Konstantin Sergeevič Alekseev, il modo migliore per  poter dare il massimo di se’ nella recitazione e’ quello di immedesimarsi nel personaggio, di trovare i punti di contatto tra la personalita’ del personaggio e quella dell’attore.
E’ quello che viene comunemente chiamato metodo Stanislavskij.

La Compagnia e i suoi illustri componenti non fanno certo eccezione rispetto a queste tecniche basilari che ogni buon showman deve conoscere, anzi!
Noi de La Maschera abbiamo portato questo concetto ad un livello ancora superiore, perfezionando la tecnica e sviluppando gli insegnamenti.

Per darne prova, abbiamo voluto portare delle testimonianze fotografiche:
Qui di seguito un’istantanea che ritrae l’interno del teatro comunale di San Felice sul Panaro in data 9 febbraio, durante le prove in cui e’ in scena Fabrizio Vancini che interpretera’ un personaggio proveniente di Grande Madre Russia!
Come dicevamo prima, sviluppando i metodi di immedesimazione, per migliorare l’interpretazione del Vancini abbiamo pensato di rendere piu’ simile al luogo d’origine del personaggio l’interno della struttura, adattando di conseguenza anche la temperatura!

Ieri sera, invece, abbiamo voluto puntare su Ferraresi Antonio, che interpretera’ un esterocomunitario [cit.] proveniente da Casablanca, anche in questo caso, la temperatura e’ stata adattata per migliorare l’interpretazione dell’attore.
Arrivederci alla prossima lezione! E ricordate: controllate sempre la temperatura.

Imprevisti… in dl’usdal ad san flis!

(Why only the St.Happy hospital was closed in the 90′s?)

 

 

Sono ormai passati 25 anni da quando Pepino, sotti i cieli della Ville Lumière, consumò il suo unico tradimento coniugale ai danni dell’amata moglie Jolanda. Oggi, la famiglia di Pepino, composta anche dalla figlia Margherita (abbondantemente in età da marito), vive serena nell’azienda vitivinicola di proprietà: ma una lettera da Parigi disarma la tranquillità di Pepino che, sconvolto, tenta un insano gesto e finisce all’ospedale di San Felice. Lì si consumeranno le vicende dei nostri protagonisti, non ultime quelle dei
dipendenti dell’ospedale: il primario Lombardozzi, la caposala Teresa e l’infermiere “alto-tunisino” Aziz. Con l’aiuto del compagno di camera Otello, che da 6 mesi è ricoverato “in attesa di giudizio”, riuscirà Pepino a farla franca anche stavolta? As sa che a farla sotta la nev…

Rassegna Dialettale

Come già era stato detto, la Compagnia presenterà al suo pubblico sanfeliciano la nuova commedia durante la rassegna dialettale organizzata con la collaborazione del Comune di San Felice sul Panaro e l’associazione La Dodicesima Luna.

Qui di seguito la locandina :-)

Locandina Rassegna dialettale San Felice 2011

La Maschera is back!

La Compagnia La Maschera torna in scena con un nuovo tre atti dal titolo

“Pane, amore e … Ave Maria!”.

Il testo narra le vicende di Aldo, un faccendiere di basso profilo che, per far fronte ad un grosso debito nei confronti di un malavitoso locale, tenta una frode assicurativa. Trova un aiuto in padre Eusebio, uomo di incerta fede ma di sicuro pragmatismo, che coinvolge a sua volta Noemio, sfruttandone il forte sentimento per Clara, l’affascinante figlia di Aldo. Testimone disincantato di tutto ciò è Otis, anziano suocero, la cui esperienza di viaggiatore errante rivelerà conoscenze particolari ma estremamente utili. Gina, moglie di Aldo, e la governante teutonica Ramona, asseconderanno solo in parte il piano di Aldo … ma l’intervento del integerrimo idraulico cambia le carte in tavola … e non solo quelle!!

L’occasione per presentarla al pubblico sanfeliciano avverrà all’interno della rassegna organizzata dalla Dodicesima Luna nel Teatro Comunale di San Felice. Come avviene da diversi anni, la commedia sarà rappresentata per due sere consecutive: venerdì 15 aprile con replica il sabato 16 aprile con inizio ore 21:15.

Per la Compagnia

“La Maschera”

Fabrizio Vancini